A Reggio Emilia il salone dell’impresa ‘Ecocasa’, la nuova frontiera del costruire
Reggio Emilia, 2 Gen. – Una ‘vetrina’ nazionale sui nuovi materiali e sulle tecnologie per un edilizia sostenibile. E’ ‘Ecocasa & Ecoimpresa Expò 2010′, il salone dell’impresa giunto alla quarta edizione che si svolgerà a Reggio Emilia dal 25 al 28 febbraio.
Le costruzioni del futuro dovranno produrre tanta energia quanta ne consumano e dunque saranno ad emissioni zero. Questo è lo scenario, nemmeno troppo lontano, che si profila per l’edilizia. Una sfida stimolante che offre al mondo delle costruzioni enormi opportunità in termini di qualificazione dei prodotti e dei servizi offerti.
In tale contesto centrale è il ruolo della ricerca e dello sviluppo in settori avanzati. Questa “nuova frontiera del costruire” riguarderà non solo le nuove abitazioni ma anche il patrimonio edilizio esistente e gli edifici del mondo del lavoro. Ecocasa & Ecoimpresa Expò 2010 si rivolge a questa nuova frontiera per fornire risposte ed un contributo concreto con l’obiettivo di essere una manifestazione di primo piano a livello nazionale nella quale Imprese, Progettisti, Tecnici possono esporre e confrontarsi sui prodotti e le tecnologie più innovativi.
“Siamo molto orgogliosi di questa manifestazione – spiega Enrico Bini, presidente delle Fiere di Reggio Emilia – perché Ecocasa non solo ha contribuito a sviluppare interesse intorno ad un argomento diventato uno dei temi più importanti dell’agenda politica del Paese, ma ha anche avuto un ruolo molto importante nell’aprire gli occhi su un aspetto: investire sull’energia rinnovabile, sulla mobilità sostenibile, sull’educazione ambientale non è solo giusto, ma anche remunerativo”.
Quanto alla partecipazione delle imprese, Bini commenta “non avevo dubbi sulla loro risposta: gli imprenditori più preparati sanno già da anni che la ‘green economy’ rappresenta senza ombra di dubbio il futuro dell’economia. Una consapevolezza che si è fatta sempre più strada in questi ultimi anni, al punto da essere ritenuta una verità nota a tutti, o quasi. Il fatto che Ecocasa abbia avuto un successo così forte, tra gli addetti ai lavori, non mi ha stupito. Semmai è stata l’attenzione suscitata tra il pubblico generico, quello dei non esperti del settore, a sorprendermi: fin dalla prima edizione la gente ha risposto benissimo, oltre le aspettative. Un ottimo segnale, sia per la Fiera, sia per quanto riguarda la nostra società: significa che l’educazione ambientale si diffonde”.
Per questo “Ecocasa anche nel 2010 intende continuare a percorrere la strada che ha intrapreso per prima, tra gli enti fieristici nazionali, sin da quattro anni fa: quella della qualità. Sia degli espositori, sia dei protagonisti delle discussioni e degli incontri. Due anni fa abbiamo ospitato l’unico italiano dello staff di Al Gore che ha realizzato il documentario ‘Una verità scomoda’ che ha sconvolto i mass media. E credo che il fatto di essere patrocinati da Enti ed Istituti quali il Kyoto Club, Wwf, Enea, Anit e Ises Italia sia un certificato di garanzia davvero non di poco conto”.
Fonte Adnkronos


