Atenei, da Ergo borse di studio a 15.482 studenti per 60 milioni di euro
Bologna, 20 Gen. – Borse di studio in arrivo per 15.482 studenti iscritti alle Università dell’Emilia-Romagna, con un investimento complessivo a livello regionale di oltre 60 milioni di euro.
Sono le cifre presentate oggi alla stampa da ErGo, l’azienda regionale per il diritto agli studi superiori, relative all’anno accademico 2009-2010. Per il terzo anno consecutivo, tra l’altro, le borse di studio vengono erogate al 100% degli idonei, che sono cresciuti di oltre 2.000 unità rispetto all’anno accademico precedente, in parallelo all’aumento di iscritti registrato nei quattro atenei della regione (Bologna, Parma, Modena-Reggio Emilia e Ferrara): le domande sono salite del 13%, mentre gli idonei sono risultati il 17% in più. Risultato: l’impegno finanziario dell’azienda è aumentato di sette milioni rispetto al 2008-2009.
Soddisfatti per i risultati numerici, il presidente di ErGo, Vainer Merighi, e l’assessore regionale alla Scuola, Giovanni Sedioli, hanno sottolineato in particolare i frutti del nuovo sistema del diritto allo studio universitario in Emilia-Romagna, che premia chi resta dentro la tabella di marcia. E’ infatti in aumento la percentuale di chi mantiene la borsa di studio da un anno all’altro perché raggiunge il numero di crediti richiesti: ora ce la fa l’83% dei beneficiari, contro il 67% totalizzato prima della legge regionale, la 15 del 2007, che ha istituito ErGo e cambiato le regole. Il sistema del “merito” (anche se non si guarda ai voti) funziona così: chi resta sotto il numero minimo di crediti perde la seconda rata della borsa, mentre chi rispetta i requisiti si assicura il contributo anche per l’anno successivo. “L’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia che ha introdotto questo meccanismo di incentivazione”, ha ricordato Merighi.
“Specie in un periodo di crisi- ha proseguito il presidente di ErGo- è giusto spendere bene le risorse e responsabilizzare chi ne fruisce, con una forte spinta ad arrivare alla laurea in corso”. Si tratta, insomma, di un vero e proprio “incentivo allo studio basato su una specie di ‘patto’ con lo studente”, ha commentato l’assessore Sedioli. Merighi ha poi rimarcato “il forte impegno della Regione, pari a quasi 22 milioni di euro per la spesa corrente e 3,7 milioni per investimenti”. Ma l’Emilia-Romagna è stata “premiata” anche dal ministero dell’Università, arrivando così ad aggiudicarsi 23 milioni dal riparto del fondo nazionale per il diritto allo studio, con un lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Gli importi delle borse di studio variano da un minimo di 1.402 ad un massimo di 5.073 euro, sulla base della condizione di studente “in sede”, “fuorisede” (che sono oltre la metà degli idonei) o “pendolare”. Scendendo nel dettaglio, ErGo garantisce per il 2009-2010 un totale di 8.924 borse di studio per gli iscritti all’Università di Bologna (1.206 più dell’anno scorso), con un impegno finanziario di 32 milioni 941.000 euro, che supera di quasi quattro milioni lo stanziamento dell’anno accademico precedente. Aumenti anche a Parma, dove le borse di studio per gli idonei salgono a 2.890 (dalle 2.481 dell’anno scorso), con un incremento di due milioni di euro, assestandosi a 13 milioni per il 2009-2010. Segno positivo anche per la sede di Modena e Reggio Emilia, dove gli idonei salgono a 1.997 (contro i 1.863 del 2008-2009), per circa 400.000 euro in più rispetto all’anno scorso, salendo fino a sette milioni 823.000. A Ferrara, infine, gli idonei salgono a 1.671 (contro i 1.413), con un impegno finanziario da parte di ErGo che dai cinque milioni e mezzo del 2008-2009 sale fino a sei milioni e 378.000.
Fonte Dire.it


