Unicef: speciale terremoto ad Haiti
Unicef, 19 Gen. – Haiti è in ginocchio. Il 12 gennaio un sisma di grado 7 scala Richter, il più devastante degli ultimi 200 anni in quest’area, ha colpito la Provincia Ovest, provocando secondo le stime del governo haitiano almeno 100.000 morti.
Sono circa 1,8 milioni i bambini nelle zone coinvolte dal disastro, numerosi quelli sopravvissuti ai propri genitori. Tutte queste cifre sono da considerare ancora fortemente approssimative.
Le scosse hanno provocato danni immensi alle infrastrutture, che rendono difficilissimo muoversi o comunicare nel paese. Violenza e disperazione alimentano l’insicurezza: soltanto la scorta dei Caschi blu dell’ONU assicura il passaggio indenne degli aiuti umanitari.
Haiti è il paese più povero e più densamente popolato del continente americano e dell’intero emisfero occidentale (è al 149° posto su 182 Stati nella graduatoria dello sviluppo umano dello UNDP) e ha una lunga storia di tragedie naturali e violenza politica alle spalle. Circa il 45% della popolazione è costituita da bambini e ragazzi.
L’azione dell’UNICEF
L’UNICEF, presente nell’isola caraibica con una sede operativa permanente per 3/4 composta da operatori locali, ha immediatamente mobilitato tutte le risorse umane e logistiche disponibili nel paese e nella confinante Repubblica Dominicana.
All’UNICEF è stato dato incarico di coordinare tutte le attività umanitarie (agenzie ONU e principali ONG) nei settori dell’acqua e dell’igiene.
A partire dal 15 gennaio arrivano quotidianamente voli umanitari, navi cargo e camion dell’UNICEF carichi di acqua, tende, alimenti per l’infanzia e altri beni di primo soccorso.
Obiettivi primari in questa fase della crisi sono garantire l’accesso all’acqua potabile (anche tramite la potabilizzazione delle scorte idriche), ripristinare servizi igienici di emergenza, per prevenire le temute epidemie, identificare e proteggere i tanti bambini rimasti orfani o separati dai familiari nel caos della crisi: leggi qui la posizione dell’UNICEF sul tema dell’adozione internazionale per i bambini di Haiti.
L’UNICEF valuta in 128 milioni di dollari la somma indispensabile per garantire beni di sopravvivenza ai bambini di Haiti nei prossimi sei mesi: questo è l’obiettivo dell’appello umanitario lanciato il 16 gennaio.
Come puoi aiutare
Un accorato appello per la raccolta di fondi è stato lanciato dal presidente dell’UNICEF Italia, Vincenzo Spadafora. Guarda anche il videoappello di Francesco Totti e quello dell’attore e ambasciatore UNICEF Patrizio Rispo
Sono stati stanziati dal Comitato Italiano per l’UNICEF 300.000 euro quale primo contributo alle operazioni di soccorso. Ma occorre fare molto di più. e per questo è indispensabile l’aiuto di tutti.
Si possono effettuare donazioni all’UNICEF tramite:
- c/c postale 745.000, causale: ‘Emergenza Haiti’;
- carta di credito online su questo sito oppure chiamando il Numero Verde UNICEF 800-745.000;
- cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051”
- i Comitati locali dell’UNICEF presenti in tutta Italia (qui l’elenco completo)
Fonte Unicef.it


