Home » Agricoltura, Econimia e Sviluppo, Emilia Romagna

Agricoltura: Coldiretti, all’Emilia Romagna il primato di Farmer’s market in Italia

Direttore 3 febbraio 2010 Commenti disabilitati Trackback URL

Agricoltura ColdirettiBologna, 3 Feb. – In Regione sono già oltre 70 i mercati di Campagna Amica, dove le aziende vendono direttamente ai consumatori, tagliando le intermediazioni e assicurando la qualità.

In Emilia Romagna due persone su tre conoscono i mercati di Campagna Amica-farmer’s market, che portano i prodotti agricoli direttamente in citta’. E’ quanto risulta da una ricerca di Swg svolta per conto di Coldiretti e presentata oggi a Reggio Emilia alla Convention ‘Ascoltare’, promossa da Coldiretti Emilia Romagna per promuovere un confronto tra agricoltura, cittadini ed istituzioni. Secondo i dati della ricerca, la percentuale dei cittadini che in Emilia Romagna conosce i farmer’s market e’ superiore a quella nazionale: qui il 70% degli abitanti ne ha sentito parlare (contro il 50% a livello italiano) e il 33% vi ha fatto i propri acquisti (contro una media nazionale del 25%).

”E’ la conferma – commenta Coldiretti Emilia Romagna – della capacita’ dei mercati di Campagna Amica di dare risposte alle esigenze dei consumatori per gli acquisti alimentari. La conferma viene dalla valutazione positiva che il 94% degli intervistati da’ all’iniziativa di portare i prodotti agricoli dalla campagna alle piazze della citta”’. ”In Emilia Romagna – fa sapere l’associazione – sono gia’ oltre 70 i farmer’s market, dove le aziende di Campagna Amica vendono direttamente ai consumatori, tagliando le intermediazioni e assicurando la qualita”’.


”Con i mercati di Campagna Amica – ha detto il presidente Mauro Tonello – il consumatore ha la garanzia diretta del produttore sulla genuinita’ e la sicurezza di cio’ che porta in tavola. Si tratta di un mercato in cui ci sono solo agricoltori che offrono prodotti locali e di stagione, la cui freschezza e’ assicurata dal fatto che non devono percorrere lunghe distanze con mezzi di trasporto costosi e inquinanti prima di arrivare sulla tavola”. ”Siamo consapevoli – ha proseguito Tonello – che si tratta di una forma di vendita che potra’ riguardare solo una fetta limitata del mercato che pero’, si inserisce nel piu’ ampio progetto di Coldiretti di creare una filiera agricola tutta Italiana, cui, oltre ai mercati dagli agricoltori, daranno il loro contributo aziende che fanno vendita diretta, punti vendita di consorzi agrari e cooperative, agriturismi, per arrivare a realizzare venti mila punti vendita in tutta Italia”.

Gli stessi cittadini emiliano romagnoli hanno dimostrato di apprezzare l’agricoltura regionale. Il 97% degli intervistati ritiene che il settore agricolo ha un ruolo ”importante” nell’economia dell’Emilia Romagna. Un ruolo che per 55% dei cittadini significa ”produzione sicura e di qualita”’, per il 51% significa ”produzione di alimenti che fanno l’immagine dell’Italia all’estero”; per il 28% vuol dire ”salvaguardia delle tradizioni locali” e per il 25% ”difesa del territorio e dell’ambiente”.


All’interno del ruolo generale dell’agricoltura emerge proprio l’attivita’ di Coldiretti, conosciuta dal 94% cittadini, l’82% dei quali giudica positivo il lavoro svolto dall’organizzazione. La ricerca ha interessato anche le aziende agricole, che hanno individuato tra i problemi piu’ rilevanti dell’agricoltura in Emilia Romagna la realizzazione degli utili (48%) e la burocrazia (46%).

”La crisi economica che ha colpito anche l’agricoltura -ha commentato Tonello – ha messo sicuramente in crisi la capacita’ delle imprese di fare reddito, costrette come sono a produrre a costi italiani e vendere a prezzi internazionali, dove i primi sono sempre al di sotto dei secondi. Pero’ quasi alla pari con il problema del reddito c’e’ la questione delle burocrazia. Un problema che va oltre le congiunture economiche in quanto da troppo tempo le imprese sono costrette a perdere quasi piu’ tempo dietro alle scartoffie burocratiche, che alla loro attivita’ produttiva, con la conseguenza di aumentare i costi e i rischi di incappare in errori formali che possono penalizzare pesantemente l’azienda”.

Fonte Adnkronos

Direttore
| More
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...