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Bologna, ‘Cinzia gate’: indagata anche ex assessore comunale ai Servizio Sociali

Redazione 27 febbraio 2010 Commenti disabilitati Trackback URL

Bologna, 27 Feb. – Al momento Luisa Lazzaroni è accusata di false dichiarazioni al pm, ma non è escluso che possa essere chiamata a rispondere anche di altri reati.

E’ indagata anche l’ex assessore comunale ai servizi sociali Luisa Lazzaroni nell’inchiesta della Procura felsinea che ha costretto alle dimissioni il sindaco di Bologna, Flavio Delbono. Al momento e’ accusata di false dichiarazioni al pm, ma non e’ escluso che possa essere chiamata a rispondere anche di altri reati. La Lazzaroni era stata indicata da Delbono come la persona che aveva consegnato del denaro contante all’ex segretaria e fidanzata Cinzia Cracchi come contributo per le spese da lei sostenute per il divorzio dal marito quando e’ iniziata la loro relazione poi finita nell’estate del 2008. Circostanza che l’ex assessore aveva confermato in un confronto avvenuto in Procura con la Cracchi il 6 febbraio scorso.

Cinzia ha negato di avere mai ricevuto denaro, mentre la Lazzaroni ha confermato di averle personalmente consegnato due buste di cui pero’ ignorava il contenuto. Le consegne, per complessivi 5.000 euro, sarebbero avvenute a fine 2008 e nell’autunno del 2009. La prima quando l’inchiesta non c’era ancora e la seconda quando ancora il gip Giorgio Floridia non aveva chiesto ulteriori accertamenti di fatto riaprendo l’inchiesta che in un primo momento la Procura, con altri pm, voleva mandare in archivio.


L’ipotesi dell’accusa e’ che effettivamente quelle due buste non ci siano mai state e che la difesa dell’ex sindaco abbia sostenuto quella versione per allontanare l’accusa che Delbono abbia tentato in questi mesi di convincere Cinzia Cracchi a non testimoniare contro di lui. Per questo infatti l’ex sindaco deve rispondere non solo di truffa aggravata, peculato e abuso d’ufficio ma anche di induzione a non rendere dichiarazioni o rendere dichiarazioni mendaci all’autorita’ giudiziaria. Ipotesi di reato corroborata dalle ulteriori accuse di Cinzia che ha raccontato al pm Morena Plazzi che Delbono il 2 e il 5 gennaio scorso le avrebbe offerto 40.000 euro, l’auto nuova e una consulenza da 1.500 euro al mese per comprare il suo silenzio.

Inoltre la Lazzaroni ha anche negato di essersi mai interessata della convenzione che prevedeva l’apertura di un ufficio Cup (la societa’ in cui attualmente lavora la Cracchi dopo essere stata spostata da Delbono alla fine della loro relazione) in Comune dove poi doveva andare a lavorare proprio la Cracchi. Versione smentita dagli accertamenti fatti dalla Digos e dal magistrato. Nei prossimi giorni potrebbe essere sentita la nuova fidanzata di Delbono. La donna ha infatti partecipato a due viaggi a New York e Amsterdam nel 2008 che secondo l’accusa potrebbero essere stati pagati nelle stesse modalita’ che gia’ hanno portato all’incriminazione per truffa e peculato di Delbono.

Fonte Adnkronos

Redazione
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