Bologna: Hera e il Centro Antartide con Eugenio Riccomini per “M’illumino di meno”
Bologna, 12 Feb. – Nella giornata dedicata al risparmio energetico ‘M’illumino di meno’ Hera e Centro Antartide lanciano l’iniziativa ‘M’illumino d’arte’, un invito a guardare uno dei luoghi simbolo di Bologna sotto una nuova luce.
Oggi, alle 18,30 nel suggestivo scenario di Piazza Santo Stefano si spegneranno i lampioni e lo storico dell’arte Eugenio Riccomini accompagnera’ il pubblico alla scoperta del volto antico della Basilica e della Piazza, simili a come dovevano essere quando l’energia elettrica ancora non c’era. Il racconto di Riccomini avra’ come cornice un’inedita piazza, illuminata per una sera unicamente da sculture di luce realizzate con materiale di recupero dal designer Danilo Traverso. Le lampade, alimentate a gas naturale, sono il frutto della reinterpretazione degli scritti dell’architetto bolognese del 1500 Sebastiano Serlio.
Giochi di luce e storia dell’arte si incontreranno, quindi, per ricordare a tutti i cittadini la bellezza e il valore di questo luogo storico, e per far riflettere sull’uso responsabile ed il risparmio dell’energia. L’appuntamento in Piazza Santo Stefano con M’illumino di meno, sara’ anche un’occasione ulteriore per sensibilizzare la citta’ a contribuire alla raccolta fondi per il restauro della Basilica, un gioiello unico per Bologna e non solo.
Per Angelo Bruschi, direttore della struttura operativa Hera di Bologna, ”la giornata del risparmio energetico e’ l’occasione per porre sotto i riflettori le conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono gli obiettivi che ciascuno si deve porre. Hera se li sta ponendo e da poco ha iniziato i lavori per la costruzione di un tetto fotovoltaico di 17.000 mq.
Per Hera Il progetto M’illumino d’arte ha anche il significativo fine di raccogliere fondi fra coloro che saranno con noi in Piazza ad ascoltare Riccomini, per la ristrutturazione di un simbolo di Bologna veramente unico, che stupisce per la bellezza architettonica sia chi la conosce sia chi la vede per la prima volta. La Basilica di S.Stefano e’ un bene che non deve andare perduto ma che occorre portare intatto nel futuro. Scegliere di contribuire a offrire questo evento alla citta’ e’ la dimostrazione dell’interesse e della volonta’ di Hera di essere vicina e partecipe alle vicende del territorio in cui opera”.
Fonte Adnkronos


