Bologna, ucciso a coltellate: Pm chiede l’archiviazione e la riapertura delle indagini
Bologna, 2 Feb. – Il pubblico ministero vuole riesaminare e rianalizzare le migliaia di reperti raccolti dagli investigatori in questi anni convinta che lì possa celarsi l’identità dell’omicida.
Sono passato piu’ di tre anni ma ancora l’assassino del bargamasco Stefano Gonella non ha un identita’. La notte del 24 settembre 2006 qualcuno uccise a coltellate il 26enne nell’appartamento di via Passarotti, alla periferia di Bologna, che il giovane condivideva con degli studenti. Ora la Pm Maria Gabriella Tavano, che ha lavorato insieme alla squadra mobile, e’ intenzionata a chiedere l’archiviazione del caso. Contestualmente pero’ il magistrato chiedera’ al Gip di riaprire le indagini. La Pm vuole riesaminare e rianalizzare le migliaia di reperti raccolti dagli investigatori in questi anni convinta che li’ possa celarsi l’identita’ dell’omicida.
Stefano Gonella, originario di Gazzaniga, nel bergamasco, lavorava in un albergo di Bologna da circa tre anni. Figlio di un piccolo impresario edile, aveva studiato all’ Istituto Tecnico per il Turismo “Marco Polo” di Rimini aveva poi intenzione di trasferirsi in Ighilterra con la sua fidanzata inglese. Quella domenica di fine estate qualcuno spezzo’ quel sogno uccidendolo con numerose coltellate, di cui una alla gola. L’omicidio era scaturito al culmine di una collutazione avvenuta nella sua stanza. Nella camera a fianco dormiva uno studente spagnolo che, svegliato dal rumore, si alzo’ per andare a vedere cosa stava avvenendo. Fece in tempo solo a vedere un ragazzo alto con i capelli lunghi che fuggiva dall’abitazione. Qualche tempo dopo gli inquirenti hanno reso pubblico un’ identikit del presunto omicida che resta tuttora avvolto nel mistero.
Fonte Adnkronos




