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Energia: Banca Monte dei Paschi di Siena, lenta ma progressiva ripresa per utilities

Direttore 23 febbraio 2010 Commenti disabilitati Trackback URL

Energia Fonti RinnovabiliRoma, 23 Feb. – Lo studio condotto dall’Area Research di Mps parla di ”sviluppo obbligato” date le decisioni assunte in sede comunitaria e le connesse misure di sostegno e incentivazione stabilite dai singoli Stati membri.

Nel biennio 2010-2011 congiuntura in lenta ma progressiva ripresa per i comparti industriali gas & acqua e elettricita’, grazie alla discesa dei prezzi, alla produzione e alla domanda interna in lieve recupero. Struttura dei bilanci-somma settoriali in miglioramento, soprattutto per il comparto Elettricita’, grazie alle piu’ favorevoli prospettive sugli andamenti dei costi operativi esterni, degli oneri finanziari e del capitale investito.

E’ quanto emerge dallo studio condotto dall’Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena che evidenzia prospettive di miglioramento per i bilanci delle utilities energetiche, in particolare nel comparto dell’elettricita’, e le significative potenzialita’ di sviluppo nel campo delle energie rinnovabili, anche per effetto delle normative di politica industriale intraprese in sede comunitaria.

Per quanto riguarda le rinnovabili lo studio parla di ”sviluppo obbligato” date le decisioni assunte in sede comunitaria e le connesse misure di sostegno e incentivazione stabilite dai singoli Stati membri. In Italia l’elettricita’, si rileva, e’ la forma di energia maggiormente prodotta attraverso l’uso delle fonti rinnovabili.


La quota di rinnovabile sul totale dell’energia elettrica prodotta e’ pari a circa il 18%: il dato non ha subito variazioni di rilievo tra il 2000 e il 2008 mentre e’ significativamente variata la composizione delle fonti rinnovabili utilizzate: l’incidenza di eolico e biomasse, insieme considerati, e’ salita a circa il 19% dal 4% del 2000. In termini di variazioni tendenziali annue, da segnalare il balzo del solare fotovoltaico, anche grazie agli incentivi statali: +395% nel 2008 anno/anno; il peso relativo resta comunque molto basso (0,3%).

La quota nazionale di copertura della produzione rinnovabile sul consumo interno lordo di energia elettrica, rileva lo studio di Mps, e’ pari al 16,5%; l’Italia occupa il settimo posto nella graduatoria Ue a 15, con uno scarto negativo di 100 basis point rispetto alla media. Il Gestore dei Servizi Energetici prevede per il 2010 un aumento della quota italiana al 17,6%, con l’annullamento del gap rispetto alla media Ue a 15.

A livello regionale, la quota in questione e’ mediamente piu’ elevata al Centro-Nord. Valle d’Aosta e Trentino sono storicamente in surplus energetico da rinnovabili, Toscana e Molise riescono a coprire piu’ del 28% dei propri consumi elettrici con le rinnovabili. Tuttavia, tra il 2001 e il 2008, i maggiori incrementi della quota di copertura si sono registrati al Sud (+4,8 punti percentuali), in particolare in Molise (+13,5), Basilicata (+8) e Calabria (+7,6).

Fonte Adnkronos

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