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Energia: entro il 2010 piena operatività dell’Agenzia Enea, nucleare e clima in pole

Redazione 24 febbraio 2010 Commenti disabilitati Trackback URL

Roma, 23 Feb. – L’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile intende potenziare le attività di ricerca nel settore delle fonti rinnovabili, con particolare riferimento a quelle che presentano potenziali applicazioni industriali di tecnologie già sviluppate, quali il solare termico a concentrazione, il fotovoltaico, le biomasse, i biocombustibili e l’eolico di piccola taglia.

“Piena operativita’” dell’Agenzia Enea “entro il 2010″ a “supporto della nuova politica energetica nazionale” per “concorrere a ridurre la dipendenza energetica dall’estero, le emissioni di C02, il costo dell’energia” ed a supporto del programma nucleare. Sono questi i punti cardine che il Commissario dell’Enea, Giovanni Lelli, ha esposto alla Commissione Attivita’ produttive della Camera oggi nel corso di un’audizione informale. Nel corso dell’audizione, inoltre, il Commissario dell’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile ha illustrato le azioni svolte dal suo insediamento, avvenuto il 15 settembre 2009, come previsto dalla legge del 23 luglio 2009 con cui e’ stata istituita l’Agenzia Enea.

“Con gli interventi organizzativi e funzionali gia’ attuati e quelli in via di attuazione”, Lelli ha dunque sottolineato alla Commissione che intende “portare a termine il processo di transizione verso la piena operativita’ dell’Agenzia Enea nel corso di quest’anno”, con un “riorientamento delle attivita’ di primaria importanza ed una maggiore focalizzazione delle funzioni in supporto al sistema Paese, in coerenza con gli obiettivi e compiti definiti dalla legge, con le direttive del Ministero vigilante e del Decreto Legislativo approvato il 10 febbraio scorso sulla localizzazione ed esercizio di impianti di energia da fonte nucleare”.

“Tali interventi -ha detto Lelli- ci permettono di proporci con maggiore consapevolezza come attuatori privilegiati della nuova politica energetica nazionale, delineata con la stessa legge n.99 che ha istituito la nuova Agenzia Enea per concorrere a ridurre la dipendenza energetica dall’estero, le emissioni di anidride carbonica in atmosfera e il costo dell’energia”.


“L’Enea -ha detto ancora Lelli nel corso dell’audizione alla Commissione Attivita’ Produttive- diventa Agenzia per rispondere alle esigenze del sistema Paese di avere una struttura deputata alla ricerca e all’innovazione tecnologica, in modo da supportare lo sviluppo del sistema produttivo nazionale e di accrescerne la competitivita’ a livello internazionale, in linea con la legge che l’ha istituita, nonche’ per fornire servizi avanzati e qualificati in tutti i settori dell’energia, ed in particolare in quello del nucleare”. “In questo contesto, -ha proseguito- le attivita’ riguardanti l’ambiente vengono inserite in un’ottica trasversale ai diversi settori d’intervento dell’Agenzia e sono finalizzate allo sviluppo economico sostenibile”.

Lelli quindi ha ricordato che l’Enea svolge anche un’altra missione per il Paese, quella di Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica nell’ambito delle politiche comunitarie in materia di usi finali dell’energia nei settori del civile, trasporti ed industria, nonche’ attivita’ di sviluppo di nuove tecnologie per il miglioramento dell’efficienza energetica delle reti elettriche e degli impianti di elettrogenerazione.

“Sul fronte del nucleare -ha detto ancora Lelli- l’Enea potenziera’ le attivita’ sulla fissione che la vedono gia’ impegnata nell’ambito di programmi di ricerca nazionali ed internazionali, mentre per la fusione nucleare gia’ svolge un ruolo di primaria importanza con il coordinamento del programma italiano in ambito Euratom e con le attivita’ in corso nell’ambito del programma per la realizzazione di Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor)”.


“A cio’ si aggiunge -ha detto ancora il Commissario dell’Enea- l’offerta di servizi alle imprese per le prove di qualificazione nucleare di componenti e sistemi da installare nelle centrali nucleari da realizzare, in accordo con quanto previsto dalla normativa in materia”. Queste prove, ha spiegato Lelli, “possono essere eseguite nei laboratori e negli impianti dei Centri di Ricerca dell’Enea, alcuni dei quali sono unici in Italia e tra i pochi in Europa”. Lelli quindi ha sottolineato che verranno potenziate applicazioni di tecnologie che utilizzano ‘radiazioni ionizzanti e non’ derivate dalla ricerca sul nucleare per il settore biomedico e per la diagnostica industriale.
Le applicazioni delle tecnologie nucleari al settore ‘no power’, ha ricordato Lelli, “sono storicamente presenti in Enea fin dalla sua costituzione e possono ora trovare un piu’ ampio campo di applicazione, considerato l’aumento della domanda relativa e la maggiore qualificazione degli operatori del settore”.

Infine il Commissario dell’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile ha concluso che l’Enea “intende potenziare le attivita’ di ricerca nel settore delle fonti rinnovabili, con particolare riferimento a quelle che presentano potenziali applicazioni industriali di tecnologie gia’ sviluppate, quali il solare termico a concentrazione, il fotovoltaico, le biomasse, i biocombustibili e l’eolico di piccola taglia”. E, ha concluso Lelli, “una quota di risorse verra’ dedicata all’esplorazione di nuove opportunita’ tecnologiche per l’utilizzo delle rinnovabili, che potrebbero delineare nuovi scenari nel sistema di produzione energetica nel lungo periodo”.

Fonte Adnkronos

Redazione
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