RU486: Bissoni (Emilia Romagna), costituzione tutela autonomia regioni
Bologna, 22 Feb. – “Valuteremo con molta attenzione la lettera annunciata dal sottosegretario Roccella sulle modalita’ di somministrazione della RU486 tenendo presente che, in materia di organizzazione e gestione dei servizi sanitari, la Costituzione tutela l’autonomia regionale”.
Lo ha detto l’assessore alla sanita’ dell’Emilia Romagna, Giovanni Bissoni, in relazione all’annuncio di una lettera alle Regioni da parte della stessa Eugenia Roccella.
“Per la RU486 – ricorda Bissoni – l’Emilia-Romagna ha assunto il proprio orientamento, preferendo il ricorso al ricovero in day hospital, nel pieno rispetto della tutela della salute della donna, della 194, della delibera AIFA, delle valutazioni clinico-assistenziali dei professionisti coinvolti. Ritengo infatti che in materia assistenziale, senza invocare obblighi che la 194 non ha mai previsto (vedasi in particolare gli articoli 8 e 15), debbano essere i professionisti, e non la politica, a definire i migliori percorsi assistenziali sulla base delle competenze e conoscenze scientifiche. Condivido pienamente che la RU 486 debba rimanere un farmaco a somministrazione ospedaliera, ma affermare che la donna debba essere sottoposta a ricovero ordinario fino alla certificazione dell’avvenuta espulsione dell’embrione, verifica che peraltro si compie al 14° giorno, e’ un non senso sostenibile solo nel presupposto che la donna, sotto la propria responsabilita’, firmi le dimissioni volontarie e anticipate”.
Fonte (AGI) Mir


