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Vancouver, oltre 2500 atleti da 82 paesi. Giochi al via tra numeri da record

Direttore 12 febbraio 2010 Commenti disabilitati Trackback URL

Olimpiadi Invernali Vancouver 2010Vancouver (Canada), 12 Feb. – Oggi la cerimonia d’apertura per la prima volta in un impiano al coperto. L’Italia sfilerà come 43esima delegazione, dopo Israele e prima della Giamaica. 109 gli atleti azzurri che gareggeranno in 13 discipline. Da Armin Zoeggele, alla Follis, ai fratelli Moelgg, occhi puntati su slittino, fondo e sci alpino.

Oltre 2500 atleti da 82 paesi. Tutti in gara in un programma da record che comprende 86 eventi. Sono i numeri di Vancouver 2010, la XXI edizione delle Olimpiadi invernali al via oggi. Per la prima volta nella storia, la cerimonia di inaugurazione si svolgerà in un impianto coperto, il BC Place di Vancouver, e l’Italia, sfilerà come 43esima delegazione, dopo Israele e prima della Giamaica. La divisa della squadra azzurra? Cappotto grigio; dolcevita panna; gilet e scarponcino argento; pantalone bianco; cintura blu.

Rispetto al primo matrimonio celebrato nel 1924 a Chamonix. l’abbinamento tra cinque cerchi, neve e ghiaccio ha fatto passi da gigante. In Francia, per il primo appuntamento, si presentarono 258 temerari che, in rappresentanza di 16 paesi, si sfidarono in 16 competizioni. Ora, dopo oltre 80 anni di storia, le Olimpiadi invernali sono un evento pienamente globale: ai nastri di partenza si presentano uno sciatore del Ghana, fondisti del Kenya e slittinisti dell’India, tutti pronti a recitare un ruolo che non sia quello dell”esotico’ turista.

Cambiano gli interpreti e si arricchisce anche il menù. A Vancouver infatti debutta lo skicross, la disciplina ‘estrema’ che arricchisce il carnet del freestyle e che sembra concepita per attirare gli appassionati più giovani. Gli atleti si sfideranno tra gobbe, salti e paraboliche in una folle corsa di circa 60 secondi.


Ma i nuovi idoli dovranno condividere il palcoscenico olimpico con i tradizionali ‘totem’ della neve. Nello sci, tutti aspettano al varco la statunitense Lindsey Vonn, che sta dominando la Coppa del Mondo con prestazioni strepitose soprattutto nelle gare di velocità. Il wunderteam austriaco punta invece sul collaudato Benjamin Raich e spera negli acuti degli altri membri dello squadrone biancorosso.

Il norvegese Ole Einar Bjoerndalen, leggenda vivente del biathlon, punta ad arricchire una bacheca olimpica che comprende già 5 ori, 3 argenti e 1 bronzo. E se il Nord Europa si concentra sul fondo e prepara gli sci stretti, il Canada padrone di casa scommette sul ghiaccio per arrivare all’oro sfuggito nei Giochi casalinghi di Calgary ’88: si punta sull’hockey e sul curling per conquistare il metallo più pregiato.

E l’Italia? La delegazione azzurra è presente con 109 atleti in 13 discipline: 85 per le discipline della neve e 24 per quelle del ghiaccio. Non siamo qualificati nel curling e nell’hockey su ghiaccio e la specialità con il maggior numero di atleti è lo sci alpino con 21 iscritti, mentre la combinata nordica e lo Snowboard uomini avranno il record storico rispettivamente con 4 e 8 partecipanti.


Sabina Valbusa (sci di fondo) rappresenta l’Italia alle olimpiadi per la sesta volta (ha esordito ad Albertville nel 1992. Con la partecipazione a Vancouver la Valbusa raggiunge gli slittinisti Wilfred Huber e Gerda Weissensteiner. E si attende con fiducia, per usare un eufemismo, la prova di Armin Zoeggeler: il fuoriclasse dello slittino ha appena conquistato la nona Coppa del Mondo della carriera e va a caccia del terzo titolo olimpico. Lo sci di fondo si affida al team maschile capitanato dal portabandiera Giorgio Di Centa e spera di raccogliere soddisfazioni con le brillanti Arianna Follis, Marianna Longa, Antonella Confortola e Magda Genuin.

Tanti, infine, i nomi da tenere d’occhio sulle piste più ripide. Lo sci azzurro deve rinunciare a Nadia Fanchini, che ha riportato un grave infortunio nel recente super-g di St. Moritz, e a Giorgio Rocca, che si avvia a chiudere la carriera per una lesione muscolare. Le assenze illustri penalizzano una selezione che, ad ogni modo, puo’ puntare al top. Tra le donne sognano Federica Brignone, Denise Karbon, Manuela Moelgg e Elena Fanchini. In campo maschile possono fare bella figura, e forse qualcosa in più, Massimiliano Blardone, Davide Simoncelli, Manfred Moelgg e Giuliano Razzoli tra gigante e slalom. Tocca a Werner Heel, invece, guidare gli uomini-jet.

Fonte Adnkronos/Ign

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