Via libera alla prima legge comunitaria della Regione
Bologna, 3 Feb. – Attua il procedimento che regola la partecipazione dell’Emilia Romagna alla formazione e attuazione del diritto comunitario. I settori nei quali vengono introdotte le principali innovazioni sono: turismo, commercio, sanità e società partecipate.
Via libera dalla commissione Bilancio Affari generali ed istituzionali della Regione Emilia Romagna, presieduta da Antonio Nervegna, al progetto di legge, di iniziativa della Giunta, ‘Norme per l’attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi del mercato interno e altre norme per l’adeguamento all’ordinamento comunitario. Legge regionale comunitaria per il 2010′. Ventisette gli emendamenti, tutti accolti, presentati dalla Giunta. Le variazioni apportate, come ha spiegato il relatore del testo di legge Giuliano Pedulli (Pd), recepiscono fra l’altro i contributi avanzati nel percorso partecipativo e nell’udienza conoscitiva, recentemente svolta sul provvedimento.
Si tratta della prima legge comunitaria della Regione Emilia Romagna, predisposta in attuazione del procedimento disciplinato dalla legge regionale 16/2008, che regola la partecipazione della Regione alla formazione e attuazione del diritto comunitario. Come previsto da tale normativa, nel luglio scorso l’Assemblea legislativa ha svolto la prima sessione comunitaria, a conclusione della quale ha approvato una risoluzione che ha definito, fra l’altro, gli indirizzi per la predisposizione del progetto di legge discusso oggi. Finalita’ principale del provvedimento e’ adeguare la normativa regionale al principio della semplificazione dei procedimenti.
I settori nei quali vengono introdotte le principali innovazioni sono: turismo (strutture turistico-ricettive, figure professionali in ambito turistico, agenzie di viaggio e turismo), commercio, sanita’, societa’ partecipate. Altro ambito rilevante nel quale il progetto di legge interviene e’ quello dello Sportello unico per le attivita’ produttive (Suap), uno degli aspetti essenziali evidenziati nella direttiva CE del 2006, che viene confermato come punto unico al quale le imprese possono rivolgersi per lo svolgimento di qualsiasi pratica necessaria per l’avvio o l’esercizio delle loro attivita’.
Fonte Adnkronos


