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A Rimini Fiera “Technodomus”, il legno protagonista per gli edifici ‘low energy’

Direttore 20 aprile 2010 Commenti disabilitati Trackback URL

Rimini, 20 Apr. – Nel 2020 le costruzioni abitative dovranno essere realizzate per legge con una domanda energetica prossima allo zero. Il legno protagonista della progettazione moderna per nuove case ‘low cost’ e ‘low energy’.

Da questo assunto prende il via Technodomus, il secondo Salone dell’Industria del legno per l’edilizia e il mobile, a Rimini Fiera fino al 24 aprile, dedicato al tema ‘Piano casa e legno. L’utilizzo del legno nel settore dell’edilizia come fattore di risparmio per famiglie e ambiente’.

“Abbiamo bisogno di cambiare la mentalita’ in tema di costruzioni. Noi vorremmo che aumentassero le case di proprieta’ rispetto agli affitti, ma all’insegna di ‘low cost’ e ‘low energy’. Le famiglie aumentano, c’e’ necessita’ di nuove case a costi inferiori. Per questo il Governo ha stanziato 377 milioni per le politiche abitative, che vorremmo migliori rispetto a quelle che hanno portato a costruire case popolari diventate ghetti” ha dichiarato, al convegno inaugurale, Mario Mantovani, sottosegretario di Stato per le Infrastrutture ed i Trasporti, con delega al piano casa.

“Nel 2020 dovremo per legge realizzare edifici con una domanda energetica prossima allo zero. Per raggiungere questo obiettivo e’ necessario modificare i criteri di progettazione. Certi edifici che si vedono, in acciaio e vetro, hanno consumi insostenibili. L’inversione di tendenza portera’ ad abbassare i consumi, non a sostenere quelli attuali con energie alternative” ha affermato Federico Maria Butera, del Politecnico di Milano.

Ma su come intervenire, secondo Butera, “non c’e’ una risposta univoca, gli edifici vanno progettati tenendo conto dei contesti, cosi’ da capire su quali fonti energetiche far leva. Il legno dovra’ acquisire una presenza superiore, tenendo conto delle risorse che sono rinnovabili e non illimitate. La figura professionale che analizza i fabbisogni energetici sara’ centrale in questo processo. Una cosa proprio non dobbiamo farla: dipingere di verde cio’ che verde non e’, dobbiamo quindi abbandonare le operazioni di facciata per guardare alla sostanza”.

Stefano Mora, direttore Generale del Consorzio Legnolegno ha ricordato che “il consumo di energia, nel giro di 25 anni, e’ nel mondo sostanzialmente raddoppiato. In Italia (fonte Enea) e’ altamente influenzato dalla vita degli edifici. Alzare il livello qualitativo dei serramenti esterni significa diminuire nettamente il consumo energetico. Il comportamento termico degli edifici oggi e’ rilevabile facilmente. C’e’ anche la possibilita’ di misurare la permeabilita’ dell’aria dell’alloggio. Attualmente si lavora sullo spessore dei serramenti, ma anche su differenti materiali che consentono di ottimizzare le prestazioni”.

Fonte Adnkronos

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