Studenti di Bologna a New York presso le Nazioni Unite
Bologna, 7 Mag. – Gli studenti universitari dell’Associazione ESEG STUDENTI UNIBO, hanno partecipato quest’anno al Progetto: STUDENTI DI BOLOGNA, AMBASCIATORI ALLE NAZIONI UNITE, grazie a UNMODELITALY, l’associazione cura e gestisce l’iscrizione, la preparazione, la formazione e la partecipazione degli studenti italiani ai MUN, Model United Nations.
Il MUN è la più importante simulazione di processi diplomatici che coinvolge ogni anno più di 5000 studenti provenienti da ogni parte del mondo, al fine di illustrare i meccanismi che conducono alla redazione delle risoluzioni Onu e la gestione delle crisi internazionali.
La simulazione si tiene presso le strutture dell’Onu di New York ed è organizzata dalla sinergica collaborazione fra il Dipartimento di Cultura generale delle Nazioni Unite e la National Collegiate Conference Associacion (NCCA).
Ogni delegazione rappresenta uno o più paesi od organizzazioni non governative (NGO) membri delle Nazioni Unite. Gli studenti assumono pertanto il ruolo di “delegati” e lavorano in Commissioni divise per materia sui “topics” presenti in agenda per la realizzazione di risoluzioni inerenti i conflitti regionali, le operazioni di mantenimento della pace, gli effetti della globalizzazione, la violazione dei diritti umani, il razzismo, i modelli di sviluppo economico e sociale e la tutela dell’ambiente.
I ragazzi di Bologna selezionati e preparati dalla dott.ssa Stefania Di Buccio, hanno dovuto rappresentare il BRASILE e hanno potuto sperimentare dal vivo come si svolgono i lavori di preparazione delle risoluzioni e dei report ONU, mettendo in atto le doti diplomatiche volte alla ricerca del consenso.
Al ritorno da New York, ogni studente si è sentito profondamente arricchito da un’esperienza didattica, ma anche umana. Stare infatti a contatto con studenti provenienti da ogni parte del mondo, ha permesso un confronto serrato sulle varie tematiche e un interscambio vivo di idee e progetti.
Sentirsi parte attiva delle Nazioni Unite, ha appassionato i ragazzi e li ha resi desiderosi di contagiare col loro entusiasmo i loro compagni, per costruire nuove opportunità nel tessuto cittadino ed universitario.
Fonte Dott.ssa Stefania Di Buccio


